Introduzione
Sulle prime pagine di oggi emergono tre assi economici: la corsa europea alla competitività (energia, mercato unico, regole e finanza comune), un quadro macro globalmente resiliente ma più restrittivo sui tassi dopo la sorpresa occupazionale Usa, e un ciclo industriale che rimescola le catene del valore tra auto elettrica, storage e materie prime. Il Sole 24 Ore, il principale quotidiano economico italiano, mette in apertura il pacchetto Ue per abbassare i costi dell’energia e favorire il “made in Europe”, affiancandolo alle pressioni di Confindustria e delle imprese energivore. Cinco Días, il quotidiano economico spagnolo del gruppo Prisa, guida con l’appello della Bce agli eurobond e riprende il dibattito di Ursula von der Leyen sull’industria europea. The Korea Herald porta in vetrina la virata dei battery-maker coreani dall’EV allo storage, segnalando tensioni su margini e governance industriale. Il sentiment di mercato che traspare è prudente: i tassi Usa potrebbero scendere più tardi, ma l’hype su chip di memoria e l’AI sostiene l’azionario tecnologico.
Competitività Ue: energia, mercato unico e finanza comune
Il Sole 24 Ore concentra l’attenzione sul vertice di Alden Biesen, dove Ursula von der Leyen propone di ridurre i costi energetici, accelerare completamento del mercato unico e creare un regime societario semplificato “EU Inc”, con una “preferenza europea” negli appalti e un uso più mirato degli aiuti di Stato. Nel racconto del Sole entrano anche le priorità di Palazzo Chigi (energia, auto, semplificazioni) e, in controluce, l’apertura del presidente della Bundesbank Joachim Nagel a forme di debito comune legate a difesa e AI. Sulla stessa scia del baricentro comunitario, Cinco Días titola sull’urgenza della Bce di varare eurobond e un fondo di garanzia dei depositi Ue, mentre sottolinea la cautela di von der Leyen nell’evitare ricette “onnicomprensive” a favore dell’industria.
Questa composizione segnala un allineamento di priorità: per Il Sole 24 Ore la leva competitiva passa da costi dell’energia, regole e strumenti societari semplici; per Cinco Días il nodo è l’architettura finanziaria dell’Unione, tra debito congiunto e unione bancaria incompiuta. La spinta di Confindustria, che sul Sole chiede la sospensione temporanea dell’Ets per difendere l’industria, e l’appello delle imprese energivore a “misure urgenti e coraggiose” accentuano l’angolo produttivo italiano, molto esposto ai prezzi dell’energia e alle asimmetrie regolatorie. Nel quotidiano spagnolo, l’asse raccontato è più macro-istituzionale: per sostenere investimenti e transizione servono strumenti fiscali e di mercato dei capitali paneuropei, in continuità con l’agenda dei policy maker a Francoforte.
Lavoro Usa, tassi e mercati: tra resilienza e rotazioni
Il Sole 24 Ore registra la sorpresa del lavoro americano: 130mila posti creati in gennaio, disoccupazione al 4,3%, e mercato che sposta le attese di taglio Fed da giugno a luglio. Reazione tiepida delle azioni e rendimenti T-bond in risalita al 4,16% sul decennale e 4,86% sul trentennale: un quadro che rafforza la narrativa “higher for longer” di breve periodo. Sul fronte equity settoriale, il Sole sottolinea il boom dei chip di memoria, sospinto dalla domanda “maxi” legata all’AI, mentre rileva la pressione sull’industria del risparmio gestito quotata, erosa dalla concorrenza di prodotti indicizzati e soluzioni tech.
Il respiro internazionale offerto da The Korea Herald aggiunge una lente industriale: i battery-maker coreani riposizionano capacità verso i sistemi di accumulo (ESS) in Nord America, anche alla luce della ritirata degli automaker Usa da JV e target EV. Il quotidiano segnala ordini ESS in forte crescita e incentivi I.R.A., ma margini inferiori rispetto alle batterie per auto per via del mix LFP e delle gare al massimo ribasso. Cinco Días inserisce tasselli corporate coerenti con una stagione di disciplina dei costi: fino a 6.000 tagli in Heineken (con esclusione della controllata spagnola) e perdita da 8 miliardi per Ford nel 2025 complice ristrutturazione, mentre sui commodities richiama la volatilità dell’argento. Ne emerge un mosaico in cui resilienza macro convive con una rotazione settoriale selettiva e con un ciclo industriale in riparazione.
Industria e governance: tra medtech e banche, il messaggio dei campioni
Sul versante corporate, Il Sole 24 Ore mette in evidenza l’intervista a Francesco Milleri: EssilorLuxottica “tra i big Medtech” e, quanto al risiko creditizio, “decide il management”. Il giornale legge qui una traiettoria di crescita per linee tecnologiche (medtech, ottica avanzata) e un’impostazione di governance che privilegia la stabilità delle scelte industriali, anche in scenari di M&A bancario. In parallelo, il Sole restituisce l’immagine di un manifatturiero italiano che nel 2025 ha chiuso con -0,2% di produzione, con auto e moda tra i comparti più deboli: un dato che rende ancora più stringenti le richieste su energia e semplificazioni.
Cinco Días porta un’altra angolazione dal lato del credito e delle politiche abitative: il presidente di Banco Sabadell, Josep Oliu, critica le misure “di sinistra” sulla casa, giudicate peggiorative per l’accesso, mentre in parallelo il giornale illumina la carenza di dati affidabili sulle case vuote che frena la mobilitazione dell’offerta. Per l’Italia, la combinazione delle letture di Il Sole 24 Ore e Cinco Días suggerisce che i grandi gruppi rivendicano autonomia di governo societario e un’agenda pro-crescita, mentre il settore bancario non rinuncia a intervenire nel dibattito regolatorio quando impatta la domanda chiave di mercato (abitazioni, credito). È un punto di contatto con l’industria energetica spagnola che il quotidiano segue da vicino (Repsol in Libia, disabilitazioni di “commercializadoras fantasma”), sintomo di un ecosistema che cerca affidabilità di regole e controparti.
Conclusione
Nel complesso, Il Sole 24 Ore, Cinco Días e The Korea Herald propongono una giornata economica in cui priorità pubbliche (energia, mercato unico, finanza comune) e scelte private (ristrutturazioni, pivot industriali, governance) si annodano. Dall’Italia emergono necessità immediate: bollette competitive, semplificazioni e una cornice Ue che acceleri investimenti e scala; dall’Europa, via Cinco Días, l’idea che senza strumenti fiscali e bancari comuni la competitività resta zoppa; dall’Asia, con The Korea Herald, il monito che la transizione energetica è fatta di cicli e margini variabili. Il messaggio al business è chiaro: servono capitale paziente, filiere resilienti e regole intelligenti per trasformare resilienza macro in crescita sostenibile.