Introduzione
Sulle prime pagine analizzate emergono tre direttrici economiche: aggiustamenti fiscali pro‑investimenti, redistribuzione dei costi energetici a favore delle PMI, e nervosismo dei mercati per i tempi dei tagli della Fed. Il Sole 24 Ore, il principale quotidiano economico italiano, dedica l’apertura all’iperammortamento nel concordato e a un pacchetto energia che rimodula oneri e Irap per calmierare le bollette. In Spagna, Cinco Días sposta il faro su vigilanza finanziaria e su Repsol, mentre The Korea Herald osserva la pressione statunitense sulla nuova legge coreana per le piattaforme e registra un tono costruttivo sui listini. Il sentiment complessivo è di prudenza operativa: riforme mirate ma con trade‑off settoriali, e mercati sospesi tra liquidità abbondante e rendimenti in risalita.
Fisco pro‑investimenti e capacità amministrativa
Il Sole 24 Ore apre con “Iperammortamento nel concordato: il governo accelera sul decreto fiscale”, spiegando che il Mef punta ad allineare la nuova agevolazione al concordato preventivo 2026‑2027 delle partite Iva e a togliere la clausola “made in Ue” che vincola la provenienza dei beni incentivati. Il quotidiano segnala anche l’ipotesi di rinviare la tassa da 2 euro sui minipacchi, a sostegno della logistica e del commercio elettronico. Sul piano regolatorio, la pagina richiama due interpelli dell’Agenzia delle Entrate: obbligo di collegamento fra registratori di cassa e Pos per le attività miste e l’esonero pieno per vending machine e distributori di carburante, tasselli della semplificazione e della compliance.
Cinco Días offre un contrappunto di governance pubblica: “El Banco de España ficha a Deloitte para retener el talento”, misura organizzativa a supporto del piano strategico dell’istituto, mentre “Los supervisores avisan de las complejas ventas de riesgo de los bancos” richiama l’allerta congiunta di Bce, Bis e Fmi sull’opacità delle cartolarizzazioni sintetiche. La diversa messa a fuoco racconta priorità distinte: in Italia, Il Sole 24 Ore privilegia la leva fiscale per sbloccare capex e alleggerire adempimenti; in Spagna, Cinco Días insiste su stabilità finanziaria e capitale umano nelle istituzioni. A fare da cerniera c’è la capacità amministrativa: lo stesso Sole pubblica un’inchiesta sui “Piccoli Comuni, uffici vuoti”, con il part‑time raddoppiato in dieci anni e forti cali di organico in Molise e Basilicata, segnale che l’esecuzione delle politiche richiederà rafforzamenti operativi laddove la macchina pubblica è più fragile.
Energia: oneri, Irap e strategie industriali
Sull’energia Il Sole 24 Ore dettaglia il nuovo decreto: l’aumento di due punti dell’Irap per i soggetti attivi su più snodi della filiera finanzia il taglio degli oneri per le PMI non energivore, con un beneficio medio stimato di 3,5 euro/MWh nel 2026, 4 euro nel 2027 e 0,54 nel 2028. Il giornale evidenzia inoltre 54.419 impianti rinnovabili come platea interessata e un tentativo di riforma del mercato elettrico, cioè un aggiustamento delle regole per ridurre il peso in bolletta degli incentivi. È una scelta redistributiva: sposta il carico verso gli operatori integrati dell’energia per alleggerire il costo unitario alle PMI, priorità coerente con la difesa di competitività e liquidità aziendale in un ciclo ancora disomogeneo.
Cinco Días guarda alla dimensione corporate ed energetica dal lato dell’offerta: “Repsol aumentará la producción de crudo en Venezuela un 50% este año”, con utili 2025 in crescita dell’8,1%, mentre in parallelo la testata dedica il titolo principale al mercato immobiliare (“Cataluña prohibirá la compra especulativa de viviendas...”) e segnala mutui ai massimi da 15 anni. Il raffronto è istruttivo: Il Sole 24 Ore rimette mano alla struttura dei prezzi e alla fiscalità settoriale, mirando a impatti di breve periodo sui costi delle PMI; Cinco Días enfatizza la resilienza delle major e gli effetti macro‑sociali della casa, asse cruciale per i consumi e la stabilità finanziaria spagnola. Sono due narrazioni dello stesso snodo energia‑prezzi: in Italia come alleviare la bolletta produttiva, in Spagna come monetizzare la produzione e contenere gli squilibri nell’immobiliare.
Mercati e tassi: rendimenti in ascesa, liquidità in attesa
Sul fronte mercati, Il Sole 24 Ore titola “Incertezze sui tagli della Fed, scattano le vendite sui bond”: i verbali della Fed accennano persino al rischio di rialzo dei tassi se l’inflazione persiste, il T‑bond decennale risale al 4,09% e gli indici italiani arretrano (FTSE MIB −1,22%, spread decennale con il Bund a 63,58). Nel pezzo Assiom Forex segnala uno scenario ancora favorevole a Wall Street per via della “molta liquidità”, suggerendo che l’appetito per il rischio non è esaurito ma selettivo. La lettura per l’Italia è duplice: valutazioni elevate nei listini globali ma costo del capitale in plateau alto, che impone criteri di investimento eccessivamente disciplinati per corporate e famiglie.
The Korea Herald, con il box indici (Kospi in progresso e won in rafforzamento sul dollaro), mostra un umore più costruttivo sull’azionario domestico, mentre dedica l’analisi di giornata alla bozza di legge sulle piattaforme digitali e al perché Washington stia intervenendo ex ante. La testata spiega che la Corea è un mercato digitale densissimo, con concorrenza atipica tra Naver e Google e quindi con forte posta in gioco regolatoria per i player USA. In questo, il confronto con Il Sole 24 Ore è complementare: l’Italia discute soprattutto fiscalità e oneri, la Corea misura gli impatti concorrenziali e commerciali di norme che possono riscrivere equilibri tra big tech locali e globali. Per l’investitore europeo il messaggio comune è che il quadro regolatorio resta variabile e geopoliticamente sensibile, fattore che alimenta la volatilità dei multipli.
Conclusione
La rassegna di oggi mette in evidenza come Il Sole 24 Ore privilegi strumenti concreti e immediati — iperammortamento, rimodulazione degli oneri in bolletta, compliance fiscale — per sostenere investimenti e costi operativi delle imprese, pur in presenza di vincoli amministrativi nei territori. Cinco Días, al contrario, segnala una bussola incentrata su stabilità del sistema (vigilanza sulle vendite di rischio) e su nodi macro come energia e abitazione, mentre The Korea Herald ricorda che, in mercati ad alta densità digitale, la regolazione delle piattaforme è anche politica commerciale. Il filo rosso è un capitalismo di “fino”: meno grandi riforme, più micro‑interventi con impatti selettivi lungo le filiere e una prudenza di mercato che chiede visibilità sui tassi. È dentro questa cassetta degli attrezzi che si misurerà, nelle prossime settimane, la capacità di trasformare misure tecniche in fiducia e crescita.