Introduzione
Sulle prime pagine di oggi emergono tre assi portanti dell’agenda economica: energia e industria pesante; banche, mercati e governance; regole pro‑impresa tra fisco, appalti e lavoro pubblico. Il Sole 24 Ore, il principale quotidiano economico italiano, dedica l’apertura alla riforma dell’edilizia e spinge su energia e competitività, mentre Cinco Días, il giornale economico di Madrid, mette al centro la “euforia bursátil” del settore bancario e grandi dossier corporate. The Korea Herald, quotidiano anglofono di Seul, segnala un cambio di tono nell’attivismo azionario a fronte del rally del KOSPI e annuncia maxi‑progetti con gli Emirati. Nel complesso, la lettura incrociata restituisce un clima misto: fiducia sui mercati, tensioni sui costi energetici e urgenza di regole chiare per sbloccare investimenti.
Energia e industria pesante: tra ETS, Ex Ilva e petrolio in mare
Il Sole 24 Ore porta in alto il dossier energia‑competitività con l’appello della premier: “Meloni: l’Ue si muova sull’energia. Italia per la sospensione dell’Ets”, affiancato dalla posizione del ministro Urso che definisce l’ETS “una tassa” da rivedere profondamente. Nello stesso perimetro industriale spicca la notizia sull’Ex Ilva: il Tribunale di Milano chiede modifiche all’AIA 2025 e ordina la sospensione dell’area a caldo dal 24 agosto in assenza degli adempimenti ambientali richiesti. Sempre su Il Sole 24 Ore, l’energia corporativa mostra segnali robusti: Eni archivia un trimestre con utile a +35% e debito in calo. Sul fronte internazionale, Cinco Días fotografa un “atasco de petróleo en el mar” con 375 milioni di barili stivati su petroliere.
Cinco Días collega il tema energia alle infrastrutture con l’annuncio di Redeia: 6 miliardi per potenziare la rete di trasmissione, investimento che parla alle transizioni elettriche europee. Il Sole 24 Ore integra il quadro con i “noli quadruplicati” delle petroliere nell’ultimo mese, tra sanzioni e “assalti ai mercati”, segnale di tensioni logistiche che possono riflettersi su prezzi e margini. The Korea Herald non apre direttamente sull’energia, ma riporta il prezzo del Dubai in lieve salita e, soprattutto, l’intesa Corea‑UAE su oltre 65 miliardi di progetti: una cornice di cooperazione che, pur centrata sulla difesa, allude a spillover industriali e infrastrutturali nel medio periodo. L’insieme indica che l’energia resta un nodo di costo e sicurezza, con le filiere mare‑terra sotto pressione e la politica chiamata a mitigare gli shock regolatori.
Banche, mercati e governance: rally, capitali e attivismo
Cinco Días titola forte: la “euforia bursátil de los bancos” spinge il loro peso nell’Ibex oltre il 40%, con l’indice sui massimi storici nonostante le correzioni a Wall Street. Nella stessa pagina di mercato, il giornale segnala Indra in volo (+21,3%) dopo il raddoppio del portafoglio ordini e il governo che difende l’investimento in Telefónica malgrado il calo del titolo, ricordando anche un contenzioso fiscale vinto in Messico per 230 milioni. In parallelo, AFME - evidenzia Cinco Días - chiede una “reducción significativa” dei requisiti patrimoniali bancari, con il direttore generale Adam Farkas che vede “spazio” per un allentamento mirato. Il Sole 24 Ore guarda ai listini globali: Nvidia batte le stime ma scende in Borsa, un monito sulla volatilità del tech che resta rilevante per Piazza Affari tramite le catene del valore digitali.
The Korea Herald offre un’angolatura diversa: il rally del mercato coreano cambia il tono dell’attivismo azionario, con società più ricettive e incentivi ridefiniti dal push governativo su valutazioni e ritorni agli azionisti. Il quotidiano riporta anche i dati di chiusura: KOSPI in forte progresso e won relativamente stabile, contesto che attenua i conflitti tra management e fondi. Su Il Sole 24 Ore la dimensione corporate italiana è più tradizionale ma solida: Poste Italiane archivia “conti record” con utili in crescita del 10% a 2,3 miliardi; Eni conferma la traiettoria operativa del trimestre. Il mosaico suggerisce mercati ancora “risk‑on” nei finanziari, con i regolatori europei al centro del dibattito su capitale e con un activism che, in Asia, evolve verso logiche più cooperative.
Regole, fisco e lavoro pubblico: lo sblocco possibile
Il Sole 24 Ore mette in apertura “Edilizia, sanatorie e condoni sprint”: torna alla Camera la delega di riforma con regolarizzazione semplificata degli abusi storici (ante 1° settembre 1967) e accelerazione sulle pratiche dei tre condoni dal 1985. Nella stessa cornice regolatoria, il quotidiano segnala rischi “a caro prezzo” per errori su POS e registratori di cassa, mentre sul fronte fiscale si spinge per tempi di riscossione più rapidi. Il cantiere PA‑lavoro non è da meno: in sanità arrivano 3,5 miliardi per i nuovi contratti, con la firma 2022/24 attesa oggi e aumenti medi in busta paga da marzo. Sono tasselli che puntano a sbloccare cantieri, ridurre incertezze operative per imprese e rafforzare i servizi pubblici.
Cinco Días illumina la dimensione della governance con Vocento che “rehace sus cuentas” per “actuaciones fraudulentas”, un richiamo alla qualità dei bilanci e ai presìdi di controllo. Sempre a Madrid, la linea sull’interesse nazionale si nota nell’investimento pubblico su Telefónica: difeso dal governo, nonostante la pressione sul titolo, per presidiare asset strategici delle telecomunicazioni. The Korea Herald, pur concentrato su activism e cooperazione internazionale, segnala il sostegno al commercio estero via credito: Hana Bank si impegna con K‑Sure a 5.000 miliardi di won per gli esportatori, in linea con politiche pro‑export. Il filo rosso è chiaro: snellezza amministrativa, certezza regolatoria e capitale a supporto di filiere strategiche.
Conclusione
Dalle prime pagine emerge un’agenda economica che privilegia tre priorità: contenere i costi dell’energia salvaguardando la base industriale, cavalcare - senza eccessi di compiacenza - la forza dei mercati finanziari, e sciogliere i nodi regolatori che frenano investimenti e produttività. Il Sole 24 Ore interpreta questa bussola con taglio “pro‑competitività” tra ETS, Ex Ilva ed edilizia; Cinco Días punta sulla centralità del credito e dei campioni nazionali; The Korea Herald racconta la maturazione dei mercati e dell’attivismo in un ecosistema export‑led. Il messaggio al business è duplice: l’onda del mercato aiuta, ma a fare la differenza sono le riforme e la capacità di trasformare energia e regole in vantaggi strutturali.