Introduzione

Le prime pagine americane oggi convergono su tre direttrici: lo stress test delle istituzioni giudiziarie e di polizia, la ricalibratura economico‑commerciale con un’inedita centralità dell’Argentina a Washington, e l’apertura dei Giochi invernali di Milano‑Cortina con letture nazionali molto diverse. The Globe and Mail, il principale quotidiano canadese, guida con una maxi‑inchiesta di corruzione che travolge agenti della polizia di Toronto. Negli Stati Uniti, The Guardian (edizione USA) apre sulla decisione della Corte suprema dell’Oregon di archiviare oltre 1.400 casi per carenza di difensori pubblici, mentre USA TODAY, il quotidiano nazionale statunitense, affianca la vigilia del Super Bowl a due dossier caldi: la trasparenza mancata negli “Epstein papers” e segnali di raffreddamento del mercato del lavoro.

A Sud, il Brasile è dominato da una mossa dirompente della Corte suprema: O Estado de S. Paulo, O Globo e Folha de S.Paulo mettono in prima la sospensione dei “penduricalhos”, indennità senza base legale che gonfiano gli stipendi pubblici. In Argentina, Clarín titola sull’accordo con gli USA che promette più export di carne e tagli tariffari, ridisegnando il rapporto commerciale. Mancano oggi testate messicane nel nostro campione, una lacuna che accentua il contrasto Nord‑Sud tra urgenze istituzionali e agende economiche.

Istituzioni sotto pressione: polizia, tribunali e trasparenza

The Globe and Mail, il principale giornale canadese, pubblica l’inchiesta più deflagrante: sette agenti in servizio e un ex della Toronto Police accusati, insieme ad altri, di avere favorito reti criminali, con possibili effetti domino su processi passati e in corso. L’analisi di taglio giudiziario del quotidiano sottolinea come l’ondata di arresti rischi di invalidare condanne e far crollare procedimenti fondati sul lavoro degli imputati. Negli Stati Uniti, The Guardian (USA) rilancia un’emergenza speculare: la Corte suprema dell’Oregon ordina la chiusura di più di 1.400 casi per violazione del diritto costituzionale alla difesa, imponendo soglie massime di attesa per la nomina di un avvocato. USA TODAY, infine, mette il dito nella piaga della trasparenza con gli “Epstein papers”: milioni di pagine pubblicate ma oscurate, e altre trattenute, lasciando “accountability” ancora lontana.

Le angolazioni nazionali divergono nel tono: The Globe and Mail parla di un “giorno triste per la polizia” e sposta l’attenzione dalla cronaca alla tenuta sistemica, ipotizzando la revisione di indagini compromesse. The Guardian (USA) incornicia la crisi dell’Oregon come questione di diritti fondamentali e povertà, enfatizzando l’impatto sociale delle attese senza legale. USA TODAY adotta un approccio di watchdog istituzionale, evidenziando omissioni e paradossi nel rilascio dei documenti su Jeffrey Epstein. Dall’altra parte dell’equatore, O Estado de S. Paulo, quotidiano di riferimento brasiliano, racconta la stretta del ministro della Corte suprema Flávio Dino, che sospende in 60 giorni i benefit non previsti per legge in tutti e tre i poteri: una purga di sistema più che un caso di cronaca.

Brasile in modalità “pulizia di sistema”, USA‑Argentina in chiave economica

In Brasile, la scelta di O Estado de S. Paulo di aprire sulla stop ai “penduricalhos” trova eco in O Globo, che titola sulla critica alla “moltiplicazione anomala” delle indennità, e in Folha de S.Paulo, che rimarca la revisione generalizzata di pagamenti potenzialmente fuori tetto. A corredo, le stesse testate tornano sulla politica economica: Folha segnala un 2025 chiuso con record di insolvenze spinto da tassi al 15%, e O Globo evidenzia problemi nel credito (dopo il caso Will Bank) e un braccio di ferro tra ministeri che rallenta la mappa della transizione energetica promessa alla COP. Negli Stati Uniti, USA TODAY nota che il mercato del lavoro dà segnali di rallentamento con tagli in crescita a gennaio.

Sul versante sudamericano, Clarín, il grande quotidiano argentino, presenta l’accordo con gli USA come svolta pro‑export: spazio per 100mila tonnellate annue di carne, rimozione di dazi su 1.675 prodotti (tra cui vini e limoni), revisione dei dazi del 50% su acciaio e alluminio e un capitolo investimenti che apre ai settori “critici” come energia e miniere. La Casa Bianca, riferisce Clarín, chiede “uno standard robusto” di tutela della proprietà intellettuale, mentre Buenos Aires spalanca a componentistica, medicale e chimica. Il contrasto con il Nord è netto: The Guardian (USA) e USA TODAY sono più assorbiti da giustizia e welfare istituzionale, mentre la pagina argentina parla la lingua delle catene del valore e del reshoring, facendo da ponte alle priorità statunitensi.

Milano‑Cortina, tra rivalità, orgoglio e clima

Sullo sport d’apertura, le cornici nazionali si polarizzano. USA TODAY dà il via alla copertura dei Giochi di Milano‑Cortina con taglio enciclopedico e patriottico, tra storie di atleti e medagliere, mentre prepara l’Ad Meter del Super Bowl, a ricordare che lo spettacolo resta il motore del weekend americano. The Globe and Mail firma un commento dal sapore agonistico: il Comitato olimpico canadese alza i toni della rivalità con gli USA, sino al provocatorio “good guys vs. U.S.A.”. In Brasile, O Globo offre il lato aspirazionale con “O sonho abaixo de zero do Brasil”: la delegazione più ampia di sempre e l’idea, non impossibile, di una medaglia storica.

Ma la lente sudamericana introduce anche il tema di fondo: Folha de S.Paulo richiama uno studio per il CIO secondo cui il riscaldamento globale restringerà drasticamente il numero di Paesi idonei a ospitare i Giochi invernali entro metà secolo. È un segnale che il Nord declina in chiave di rivalità sportiva (The Globe and Mail) e intrattenimento (USA TODAY), mentre il Sud intreccia sport, pianificazione e vulnerabilità climatica. L’effetto combinato è una narrativa a due velocità: la celebrazione competitiva contro la preoccupazione strutturale su dove e come si potrà ancora gareggiare.

Conclusione

Dalle prime pagine emerge un’America plurale: a Nord, The Globe and Mail e The Guardian (USA) fotografano sistemi di giustizia in affanno, tra corruzione e diritti negati; al centro, USA TODAY bilancia crisi istituzionali e rito pop del Super Bowl; a Sud, O Estado de S. Paulo, O Globo e Folha de S.Paulo spingono su una moralizzazione dei conti pubblici, mentre Clarín celebra una finestra di opportunità con Washington. È la mappa delle priorità del continente: istituzioni affidabili, crescita sostenibile e un immaginario condiviso che, almeno per qualche giorno, passa dalla neve italiana.