Introduzione
Le prime pagine americane oggi si dividono tra conflitti istituzionali in Brasile, scontro tra tecnologia e difesa negli Stati Uniti e un’Argentina in pieno braccio di ferro politico-economico. In Brasile, Folha de S.Paulo, il maggiore giornale brasiliano, e O Globo, uno dei quotidiani di riferimento di Rio, aprono sull’autorizzazione del ministro del Supremo André Mendonça a rompere i sigilli di Fábio Luís “Lulinha” da Silva nell’inchiesta su frodi all’INSS, con una seduta burrascosa della CPI coronata da spintoni in Congresso. Negli Stati Uniti, The Guardian (USA edition), pubblicato a New York, mette al centro lo scontro tra Anthropic e il Pentagono sulle “guardrail” etiche dei modelli di intelligenza artificiale.
Intanto, a Buenos Aires, Clarín, il principale quotidiano argentino, fotografa il silenzio del grande capitale dopo la nuova invettiva di Javier Milei e registra una svolta legislativa sui ghiacciai per favorire investimenti minerari. A fare da ponte simbolico tra Sud e Sud, lo sport: Clarín celebra l’impresa del Lanús a Rio, mentre O Globo racconta la crisi del Flamengo. Il quadro comune è un continente che discute potere, regole e credibilità, ma con accenti molto diversi a Nord e a Sud.
Brasile: inchieste ad alto voltaggio e la tenuta delle istituzioni
Folha de S.Paulo titola sulla decisione di Mendonça di spezzare i sigilli bancari, fiscali e telematici di Lulinha su richiesta della Polizia Federale, mentre la CPI dell’INSS, nel pieno di una seduta confusa, approva una misura parallela tra accuse di manovre irregolari. O Globo insiste sul clima da “politica a tapa”, documentando lo scontro fisico tra parlamentari e la reazione della base governista che invoca l’intervento del presidente del Congresso. In controluce, entrambi rilanciano la partita più ampia sul contenimento dei “penduricalhos” nel pubblico impiego: Folha segnala il rinvio del STF al fine di marzo, O Globo sottolinea il tentativo di cucire un consenso tra i poteri dello Stato.
Il tono, pur diverso, converge su una domanda di trasparenza: Folha de S.Paulo amalgama istituzioni e dati - dal Censimento scolastico del MEC con un milione di studenti in meno - con l’inchiesta INSS, mentre O Globo privilegia il racconto politico-giudiziario e gli effetti collaterali sull’agenda del STF. Colpisce l’assenza in vetrina politica di O Estado de S. Paulo, lo storico quotidiano paulista, che oggi affida la copertina a un’iniziativa finanziaria (“Global Invest Day”), segnalando una priorità editoriale sul clima macro e sugli investimenti. Nel complesso, la stampa brasiliana mette a nudo l’attrito tra giustizia, Parlamento e governo, in un contesto dove la gestione di privilegi e controlli anticorruzione pesa quasi quanto il merito dell’indagine su Lulinha.
USA: AI, sicurezza nazionale e limiti etici
The Guardian (USA edition) apre con una presa di posizione destinata a far scuola: Anthropic, guidata da Dario Amodei, rifiuta di “in coscienza” disattivare le salvaguardie del suo modello e concedere accesso illimitato al Pentagono, a costo di perdere un contratto da 200 milioni di dollari e di essere bollata come rischio di supply chain. Il quotidiano dettaglia la faglia tra uso “legale” ma non necessariamente sicuro dell’AI e i paletti chiesti dall’azienda su sorveglianza di massa e armi autonome, ricordando anche il crescente ricorso del Dipartimento della Difesa ai grandi player tecnologici. In parallelo, China Daily Global Edition (USA), giornale statale cinese in edizione statunitense, inquadra il versante geoeconomico: colloqui commerciali Pechino-Washington, tariffe che ricadono sui consumatori USA e nuove sovrattasse temporanee, oltre a un’analisi geopolitica sui porti che tocca anche Panama.
La cornice nordamericana, letta attraverso The Guardian (USA edition) e China Daily Global Edition (USA), è una doppia battaglia per il controllo: dei codici (chi decide come usare l’AI) e delle rotte (chi regola scambi e accessi strategici). Interessante l’eco sudamericana sul fronte tech: O Globo porta in prima la mossa delle piattaforme in Brasile per frenare le “deepfake” sanitarie in tribunale, segno che la preoccupazione per gli abusi digitali è trasversale alle Americhe, pur con declinazioni differenti. Se negli USA ad emergere è la linea rossa tra tutela civile e imperativi militari, in Brasile la questione si intreccia con salute pubblica e disinformazione. Denominatore comune: la ricerca di regole credibili prima che la tecnologia detti l’agenda.
Argentina e il cono Sud: scontro con le élite e miniere in vista
Clarín mette in prima pagina il “silenzio empresario” dopo l’ennesima offensiva verbale del presidente Milei contro alcuni dei capitani d’industria più noti. Nello stesso numero, il Senato approva una legge che apre la porta a nuovi investimenti minerari in aree finora protette dai vincoli sui ghiacciai, con rame e litio al centro e il passaggio di palla alla Camera. Sul versante estero, spicca la notizia che “Trump ayuda a la Argentina”, con l’ex presidente che avrebbe chiesto alla giustizia USA di non dichiarare il Paese in oltraggio nel contenzioso YPF: un frammento di interdipendenza giuridico-finanziaria che Clarín porta a lettori già abituati a flussi di capitale condizionati da New York.
Sul terreno simbolico, lo sport incrocia le sensibilità nazionali: Clarín titola sulla “hazaña” del Lanús al Maracanã, mentre O Globo racconta la delusione rossonera, con il Flamengo fischiato e in “crisi” dopo aver visto sfumare la Recopa nei supplementari. La narrazione è speculare: trionfo argentino all’estero contro resa dei conti brasiliana in casa. Nel complesso, la pagina argentina alterna polarizzazione politica interna e ambizione estrattiva, mentre il calcio costruisce un racconto identitario che valica i confini e offre una valvola emotiva in una fase di sacrifici economici.
Conclusione
Dalle prime pagine emerge un’America a più velocità. Brasile e Argentina pongono al centro il rapporto tra potere e regole - sigilli, CPI, privilegi nel pubblico, riforme pro-mercato e conflitto con gli imprenditori - mentre il Nord, nella lente di The Guardian (USA edition), discute l’etica dell’AI e i limiti dell’apparato di difesa, con China Daily Global Edition (USA) che reintroduce la dimensione geoeconomica della competizione. O Globo e Folha de S.Paulo confermano come, a Sud, le crisi istituzionali e i temi sociali (scuola, disinformazione) siano inseparabili. Clarín ricorda che la politica economica e le scelte industriali (dalle miniere al calcio come soft power) restano filoni fortemente identitari. Le Americhe, oggi, raccontano la stessa cosa in lingue diverse: chi comanda, con quali regole e in nome di quale futuro.